Bing serve ancora? Dati reali, riflessioni e guida pratica (2025)

Bing serve ancora? Dati reali, riflessioni e guida pratica (2025)

Una domanda che mi porto dietro ormai da quasi un decennio è: Bing serve ancora?”
Negli ultimi anni questa domanda si è affievolita, sostituita da un interrogativo più radicale: “Google serve ancora?”.
Eppure, secondo me, la questione originale resta attualissima.

Il motivo è semplice: il traffico organico, il sacro graal della SEO, sta cambiando.
L’arrivo dell’AI nei motori di ricerca, l’abitudine degli utenti a ricevere risposte direttamente in SERP e il calo sempre più evidente delle visite provenienti da Google aprono un nuovo scenario: vale ancora la pena investire tempo su Bing?

Prima di rispondere, chiariamo cosa intendo con “investire”:

  • configurare Bing Webmaster Tools,
  • inviare la sitemap,
  • segnalare gli URL da indicizzare,
  • e dedicare qualche minuto all’analisi delle query.

Nulla di complesso o costoso: parliamo di pochi minuti di lavoro una tantum.


Il dato che non mi aspettavo

Prima di dare la mia opinione, voglio mostrarti un dato reale.
Sto seguendo due e-commerce abbastanza diversi tra loro e ho analizzato gli ultimi 20 ordini di ciascuno (40 in totale). Ho evidenziato per ogni ordine la fonte del traffico che ha generato la conversione.

E qui arriva la sorpresa: 4 ordini su 40 arrivano da Bing.
Un 10% che non rappresenta uno “studio scientifico”, ma è un segnale forte, soprattutto perché in passato gli ordini provenienti da Bing erano sporadici, spesso inferiori all’1%.

Bing serve ancora? Dati reali, riflessioni e guida pratica (2025)
Gli ordini evidenziati sono originati da utenti provenienti da Bing

Perché secondo me Bing vale la pena, anche senza conversioni

A prescindere dai risultati immediati, io ho sempre ritenuto che indicare la propria presenza a Bing non fosse un optional.
Per due motivi molto pratici:

1. Dati utili, che Google spesso non mostra più

Bing offre:

  • impression reali (spesso più trasparenti di Google)
  • query granulari
  • CTR comunque interessante per confronti
  • diagnosi tecniche chiare

Anche se il traffico è basso, i dati aiutano a capire meglio la propria presenza organica complessiva.

2. Un pubblico diverso e meno saturo

Chi usa Bing:

  • spesso arriva da Edge, preinstallato su Windows
  • non è “segnalato” come pubblico tech
  • converte meglio in certe nicchie (B2B, software, prodotti professionali)

È una minoranza, ma una minoranza che compra.

3. L’effetto AI sta livellando i motori di ricerca

Il nuovo ecosistema di ricerca non è più un “Google contro tutti”, ma:

  • Google + Search Generative Experience
  • Bing + Copilot
  • Search integrata nelle app
  • ricerca dentro browser e app native

In questo scenario, Bing non è più un motore secondario, ma una delle tante fonti che un utente incontra senza accorgersene.

4. La vicinanza con ChatGPT sta aiutando Bing

Lo vuoi o no, lo usi o no:
ChatGPT è il brand AI più forte del mondo, più forte (oggi) di Gemini.

Questa visibilità trascina:

  • Copilot
  • Edge
  • Bing (anche solo indirettamente)

Risultato: più esposizione → più ricerche → più traffico.


Quanto conviene investire in Bing nel 2025?

Ecco la mia risposta sintetica:

“Per 5 minuti di lavoro, Bing è un investimento che ripaga SEMPRE.”

Perché:

  • non richiede ottimizzazioni particolari;
  • si basa sugli stessi principi SEO;
  • offre dati aggiuntivi;
  • porta conversioni che non ti aspetti;
  • ti dà un backup se Google vive un’era di scossoni (come sta accadendo ora).

Una buona SEO oggi è sempre più diversificazione.


Guida pratica: come configurare Bing Webmaster Tools in 5 minuti

1. Accedi a Bing Webmaster Tools

https://www.bing.com/webmasters

Accedi con un account Microsoft, Google o Facebook.

2. Aggiungi un nuovo sito

  • Clicca su “Aggiungi sito”
  • Inserisci l’URL completo (con https://)
  • Vai avanti alla verifica

3. Verifica il dominio

Puoi scegliere tra:

A) Verifica tramite file HTML (consigliato)

B) Verifica tramite tag meta

Aggiungi questo tag nell’<head> del tuo sito:

<meta name="msvalidate.01" content="CODICE-BING" />

C) Verifica DNS

Aggiungi un record TXT nel tuo provider DNS. (sconsigliato non sai come gestire i DNS in sicurezza)

4. Invia la sitemap

Vai nella sezione Sitemap e inserisci l’ure della tua sitemap. Quasi tutti i cms dispongono di un plugin che la genera. Se hai WordPress e usi Yoast/RankMath, questa URL esiste già: https://tuodominio.com/sitemap.xml

5. Indica URL da indicizzare (se serve)

Bing consente di:

  • inviare nuovi URL
  • richiedere aggiornamenti rapidi

Utile in fase di lancio o per contenuti strategici.


Configurazione semplificata su WordPress

Con Yoast SEO

  1. Vai in SEO → Generale → Webmaster Tools
  2. Incolla il codice di Bing
  3. Salva

Con Rank Math

  1. Rank Math → General Settings → Webmaster Tools
  2. Incolla il codice
  3. Salva

Consigli utili per migliorare la resa su Bing

In realtà non serve fare nulla di complicato per ottenere buoni risultati su Bing: basta avere un sito ordinato, con contenuti chiari e utili, senza cose rotte o pagine lasciate lì da anni. Bing apprezza i siti che “funzionano bene” e che parlano in modo diretto agli utenti, senza tecnicismi o artifici. Se aggiorni ogni tanto le pagine importanti e mantieni la sitemap attiva, hai già fatto tutto ciò che serve. È letteralmente un investimento da 5 minuti, ma che può portare qualche visita in più e, come ho visto, anche conversioni inattese.


Conclusione: Bing serve ancora?

Bing non è morto, e forse non lo è mai stato.

Nel 2025 sta tornando a far parlare di sé grazie:

  • all’AI,
  • all’integrazione Microsoft,
  • a un pubblico che convertiva già bene prima, e che sembra in crescita
  • e ai dati utili che continua a offrire.

Per 5 minuti di lavoro è un investimento obbligatorio per chiunque faccia SEO seriamente.

Se non vuoi perdere opportunità, anche piccole, non sottovalutarlo.

Come posso aiutarti?

Se vuoi configurare Bing Webmaster Tools ma preferisci non farlo da solo, puoi prenotare una consulenza da 60 minuti: lo facciamo insieme passo dopo passo, oppure me ne occupo direttamente io.


FAQ

Bing porta davvero traffico?
Sì, meno di Google, ma spesso si tratta di utenti molto mirati. In alcuni casi può generare visite che convertano in modo interessante.

Vale la pena configurare Bing Webmaster Tools?
Sì. Richiede pochi minuti e offre dati utili su impression, query e rendimento delle pagine.

Devo fare ottimizzazioni particolari per Bing?
No. Un sito ordinato, veloce e con contenuti chiari è più che sufficiente.

Bing indicizza velocemente?
Generalmente sì, soprattutto se invii la sitemap e usi l’invio manuale degli URL.

Bing influisce sulla SEO generale del sito?
Non direttamente, ma aggiunge una fonte di traffico alternativa che rende la strategia più stabile.

Bing è usato solo da pochi?
È meno diffuso di Google, ma rimane presente su PC Windows, Edge e servizi Microsoft, quindi non va ignorato.

Serve installare plugin o configurazioni complesse?
No. Basta verificare il sito su Bing e inviare la sitemap.

Hosting? Io uso VHosting da anni e mi trovo benissimo. Ho anche un’affiliazione attiva, quindi se acquisti tramite il mio link, io guadagno qualcosa, ma per te il prezzo non cambia. Lo consiglio perché lo uso ogni giorno e ne sono soddisfatto!