Come uso Search Console per orientare il mio piano editoriale (ovvero: landing page senza sito)

Come uso Search Console per orientare il mio piano editoriale (ovvero: landing page senza sito)

Navigando tra le keyword in Google Search Console, ho notato che stavo recuperando posizioni per la chiave “landing page senza sito”. Non la tratto direttamente, ma ho articoli affini:

Niente, però, che parli di landing senza avere un sito, anche se la keyword mi suggerisce un tema in linea con il mio sito e le mie competenze. Un articolo che non ho, ma che potrei benissimo avere.

TL;DR: in breve

Due temi in questo articolo.

Primo tema

Search Console ti aiuta a capire cosa funziona e quali contenuti creare per intercettare i tuoi utenti.

Secondo tema

Se ti stai chiedendo come creare una landing page senza avere un sito, la risposta è: si può fare, ma avere un WordPress anche minimo ti dà controllo, traffico organico e possibilità di evoluzione.


Landing page senza sito: soluzioni possibili

Una landing può essere creata in modi diversi:

  • HTML + PHP: invia dati tramite form, ma serve hosting, ed un minimo di competenza tecnica.
  • Strumenti online come Brevo che offrono editor visuale, form e automazioni integrate, nessun hosting richiesto.

Sono soluzioni semplici e rapide, ma secondo me una landing senza sito non è l’ideale.


Perché avere un sito WordPress per le landing conviene

Creare landing senza sito significa:

  • Non puntare a traffico organico
  • Possibile perdita di domain authority

Quando crei una landing page su piattaforme come Brevo o altri servizi di email marketing, ottieni una pagina veloce da pubblicare, ma con limiti importanti in termini di controllo, posizionamento e continuità nel tempo.

Avere invece la stessa landing (o una sua evoluzione) su WordPress ti porta diversi vantaggi strategici:

1. Migliori possibilità di intercettare traffico organico

Una landing creata su Brevo non si posiziona su Google, oppure si posiziona malissimo.

Creando la stessa pagina come articolo/pagina dedicata nel tuo sito, puoi:

  • intercettare utenti che cercano ancora quell’argomento
  • far emergere la pagina nei risultati di ricerca
  • legarla semanticamente al resto del tuo sito

In pratica, ogni visita ha più valore, perché può diventare l’inizio di un percorso.

2. La landing diventa parte della tua strategia, non una pagina isolata

Una landing esterna funziona finché lo spingi.
Su WordPress, invece, puoi:

  • collegare la pagina ad articoli correlati
  • mostrarla nei menu o in sezioni del sito
  • farle portare traffico agli altri tuoi contenuti
  • usarla come “ponte” per accompagnare l’utente nel tuo mondo

La landing smette di essere un punto morto: entra nel tuo ecosistema.

3. Puoi evolvere l’offerta nel tempo

Gli strumenti di landing “chiusi” spesso non permettono molta personalizzazione:
se domani vuoi aggiungere:

  • una guida scaricabile
  • un elenco servizi
  • una sezione FAQ
  • recensioni
  • un secondo modulo contatto
  • un funnel più complesso

su WordPress puoi farlo in autonomia e senza costi aggiuntivi.

In breve: tu cresci, la pagina cresce con te.

4. Puoi reindirizzare utenti da campagne passate

Se hai usato in passato una landing e la campagna si è conclusa, non la devi cancellare.
La puoi trasformare in un ponte:

  • metti un redirect 301 dalla vecchia landing alla pagina sul tuo sito
  • chi ha il vecchio link in giro (email, social, PDF, blog altrui) arriva comunque da te
  • non perdi il traffico accumulato nel tempo

Così non si butta via nulla.

In sintesi

Landing su Brevo: veloce, utile per testare, ma isolata.
Landing su WordPress: parte di una strategia, indicizzabile, evolutiva.


Quanto costa un sito WordPress per landing

Chi cerca landing senza sito spesso vuole risparmiare. In realtà, un WordPress installato solo per landing ha costi minimi:

  • WordPress vuoto, plugin per form, editor visuale opzionale (Gutenberg è già incluso)
  • Test A/B e gestione URL personalizzati
  • Crescita di autorevolezza per evoluzioni future

In breve: sì, puoi fare una landing senza sito, ma probabilmente non è la scelta migliore.


Search Console: la bussola del tuo piano editoriale

Adesso torniamo al primo tema. Questo articolo è nato per intercettare un’esigenza che portava il mio sito in risultati di ricerca per chiavi per le quali non avevo reali contenuti. Per questo è importante analizzare i dati del sito, non per avere un score, un punteggio per generare soddisfazione o frustrazione, ma perché possono essere fonte di ispirazione e suggerisci vie inesplorate.

Search Console mi ha permesso di:

  • Intercettare gli interessi reali degli utenti
  • Creare un ponte tra domanda e offerta
  • Capire cosa funziona e ottimizzare i contenuti

Ovviamente, GSC è utile solo se hai già una base di contenuti e una nicchia definita. Quando il sito inizia a generare dati, diventa la tua bussola per orientare il piano editoriale e migliorare le performance SEO.


In conclusione: landing page senza sito?

Vuoi delle landing? Prova a installare WordPress in autonomia, oppure trova un hosting che te lo fornisca preinstallato, oppure scrivimi e troviamo insieme la soluzione più veloce per renderti operativi in tempi brevi, con la massima libertà e costi contenuti.

Leggi anche la guida alla creazione di landing con WordPress

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