Può sembrare strano, ma capita più spesso di quanto si pensi: il sito è online, funziona, lo hai anche pagato… eppure non hai accesso al backoffice o hai solo permessi minimi. Finché tutto va bene, il problema resta nascosto. Quando invece serve intervenire, diventa evidente.
In questo articolo facciamo chiarezza su chi dovrebbe avere accesso al sito, quali sono le buone pratiche e perché rimanere “bloccati” sul proprio sito è un rischio concreto.
Indice dei contenuti
Il backoffice non è uno solo: livelli di accesso e responsabilità
Quando si parla di backoffice, spesso si fa confusione. In realtà esistono diversi livelli di accesso, ognuno con funzioni e responsabilità differenti:
- Super admin / amministratore: controllo totale del sito (impostazioni, plugin, utenti, file).
- Editor: può gestire contenuti (pagine, articoli), ma non la struttura tecnica.
- Autore / collaboratore: accesso ancora più limitato.
Nella maggior parte dei casi, è normale che al cliente venga fornito un accesso editoriale: consente di lavorare sui contenuti senza rischiare di compromettere il sito.
Alcuni clienti, però, richiedono o necessitano dell’accesso amministratore. Ed è qui che spesso nascono i problemi.
Quando il cliente resta bloccato: un problema reale
Mi è capitato più volte di vedere situazioni come queste:
- il cliente non ha alcun accesso al sito;
- l’accesso è così minimale da essere inutile;
- solo il fornitore conosce le credenziali amministrative;
- file, hosting o dominio non sono intestati al cliente.
Ho visto clienti impossibilitati a correggere un errore di prezzo sul loro e-commerce perché solo il fornitore aveva l’accesso. Un altro non riusciva a cambiare hosting perché tutti i dati erano intestati al vecchio sviluppatore.
Il risultato è sempre lo stesso: senza il fornitore non puoi fare nulla.
Non puoi intervenire in autonomia, non puoi far verificare il sito da un altro professionista e, soprattutto, diventa molto difficile cambiare fornitore.
Di fatto, il sito è tuo solo sulla carta.
Esiste una regola? Dipende dal contratto
La domanda è legittima: il backoffice del sito deve essere dato al cliente?
La risposta più onesta è: dipende da cosa c’è scritto nel contratto.
- Se il contratto specifica che non avrai accesso, c’è purtroppo poco margine di manovra.
- Lo stesso vale per i file del sito, il database o l’hosting.
Per questo è fondamentale chiarire questi aspetti prima, non quando nasce un problema.
Vantaggi di avere l’accesso al tuo sito:
- Modificare contenuti senza intermediari
- Gestire utenti e ruoli in autonomia
- Monitorare la sicurezza e fare backup quando vuoi
- Cambiare fornitore senza ostacoli
Il mio approccio: collaborazione, non vincoli
Personalmente, seguo una linea molto chiara.
- Fornisco al cliente un account con privilegi editoriali.
- L’account amministratore non viene dato automaticamente, ma è sempre disponibile su richiesta.
- Chiarisco fin da subito che eventuali problemi causati da interventi diretti del cliente non sono a mio carico: se intervengo per risolverli, si tratta di assistenza.
Lo stesso principio vale per la parte infrastrutturale:
- dominio e hosting intestati al cliente;
- il cliente è sempre libero di cambiare fornitore.
Per me questa è la chiave: lavorare insieme per scelta, non per vincoli.
Un rapporto sano non si basa sul controllo, ma sulla fiducia e sulla chiarezza dei ruoli.
In conclusione: perché è importante avere il controllo del sito
Non avere accesso al proprio sito non è solo scomodo: è un rischio.
Il backoffice non è un dettaglio tecnico, ma uno strumento di autonomia. Anche se non lo userai mai direttamente, sapere che esiste e che puoi averlo fa la differenza.
Se non sai che tipo di accesso hai, o sospetti di essere bloccato sul tuo stesso sito, chiarire la situazione è il primo passo per tornare ad avere controllo e serenità.
Se non sei sicuro del tipo di accesso che hai o vuoi una mano per fare chiarezza, contattami: insieme possiamo garantire che il tuo sito sia davvero tuo.
FAQ – Accesso al backoffice del sito web
È normale non avere accesso al backoffice del proprio sito?
No. Anche se non tutti i clienti hanno bisogno dell’accesso amministratore, almeno un accesso al backoffice con permessi editoriali dovrebbe essere sempre garantito.
Che differenza c’è tra accesso amministratore ed editor?
L’amministratore ha il controllo completo del sito (impostazioni, plugin, utenti). L’editor può gestire i contenuti senza intervenire sulla parte tecnica.
Perché alcuni fornitori non concedono l’accesso al backoffice?
Spesso per evitare modifiche che possano causare problemi tecnici. In alcuni casi, però, per mantenere un controllo totale sul sito.
Posso chiedere l’accesso al backoffice anche dopo la consegna del sito?
Sì. Se il sito è tuo, è legittimo chiedere chiarimenti su credenziali, permessi e gestione tecnica anche in un secondo momento.
Cosa rischio se non ho accesso al backoffice del sito?
Rischi di non poter intervenire in caso di problemi, di dipendere completamente dal fornitore e di avere difficoltà a cambiare professionista.
Dominio e hosting devono essere intestati al cliente?
Sì. È una buona pratica fondamentale per garantire autonomia e libertà di scelta nel tempo.
Se ho l’accesso amministratore e faccio un errore, chi è responsabile?
Gli interventi diretti del cliente non rientrano nella responsabilità del fornitore. Eventuali ripristini o correzioni rientrano nell’assistenza.
Come posso verificare che tipo di accesso al backoffice ho?
Accedendo all’area di amministrazione del sito e controllando il ruolo utente assegnato. In caso di dubbi, è consigliabile chiedere supporto a un professionista.
