Migrazione di siti complessi: proteggere dati e utenti durante il passaggio a nuovi software

Migrazione di siti complessi: non aspettare che sia urgente

Quando si parla di migrazione, molti pensano subito all’operazione più semplice: spostare un sito WordPress da un hosting a un altro. Ma esistono casi molto più complessi, come trasferire dati da un vecchio sito a uno nuovo con struttura differente (migrazione di siti complessi), o intervenire su software articolati, composti da più moduli o servizi che devono dialogare tra loro.

In questo momento mi sto occupando proprio di una migrazione complessa, che ha messo alla prova pianificazione, precisione e fiducia reciproca con il cliente.


Un sito di infobusiness e i dati degli utenti

Il progetto riguarda un sito di infobusiness con membership, dove gli utenti seguono corsi, tracciano progressi, ricevono attestati e hanno abbonamenti attivi con pagamenti ricorrenti.

Il vecchio sistema era basato su WordPress con aMember, ormai arrivato al capolinea. Il nuovo software è personalizzato, ma sviluppato senza considerare i dati esistenti, senza API dedicate e senza strumenti di importazione. In pratica: il nuovo software non dialogava con i vecchi dati.

Per un sito del genere, i dati sono fondamentali. Ripartire da zero non è un’opzione: perdere progressi, certificati o pagamenti ricorrenti vanificherebbe tutto il lavoro fatto finora. Anche quando i contenuti non sono generati dagli utenti, è importante preservare URL, tracciamenti e SEO.

In questo caso, la complessità era alta per diversi motivi:

  • Non posso intervenire direttamente sul nuovo software, per non assumermi responsabilità su bug non miei.
  • La migrazione deve essere in tempo reale, con possibilità di recuperare anche gli ultimi dati.
  • Non posso usare API o importer, quindi devo preparare un file pronto da importare nel database.
  • Non ho accesso diretto al database del nuovo software, devo lavorare su copie e creare script per generare automaticamente i file di import.
  • Lo schema del nuovo database è poco lineare, a causa dei diversi team che si sono susseguiti nello sviluppo.
  • Nel vecchio sistema, il tracciamento dei progressi era manuale e poco preciso, salvato in WordPress in maniera non ottimale.

L’azienda che ha sviluppato il nuovo software aveva previsto due possibilità: migrazione manuale degli utenti o centinaia di ore per creare automatismi con margini di incertezza elevati.


Perché ci sono finito in mezzo

In realtà io non c’entravo con il nuovo software: mi occupavo di un altro progetto per lo stesso cliente. Ma, man mano che emergevano problemi bloccanti, sono stato coinvolto come consulente.

Alla fine mi è stato chiesto: “Te la senti di occuparti tu della migrazione?”

Sinceramente, non era un rischio che volevo assumermi: senza controllo sul nuovo software e senza garanzie sul comportamento in produzione, la situazione era delicata.

Ma la relazione costruita negli anni con il cliente mi ha spinto a prendermi carico del problema. I dati, e le credenziali per accedere ai server, ai database, sono un tesoro da custodire, affidati solo a chi dimostra competenza e affidabilità.


Dove siamo ora

Ad oggi la migrazione è completa al 75%. Ancora pochi giorni e sarà conclusa. È stato un impegno notevole, ma lo sto portando avanti proprio perché la fiducia pregressa mi dà la certezza che il “gioco valga la candela”.

Questa esperienza richiama il concetto di urgenza trattato nel mio articolo precedente: anche se una migrazione può sembrare pianificata, diventa urgente nel momento in cui rischia di compromettere dati e continuità operativa. Pianificare lo switch in anticipo è fondamentale: perdere informazioni storiche vanifica il valore di un nuovo sistema, anche se più performante o con nuovi servizi.


Conclusione – migrazione di siti complessi: pianificazione, fiducia e prevenzione

Per poter affrontare le urgenze è necessario un piano prima che i problemi accadano e una relazione affidabile che possa accompagnarti. Quando sei già in emergenza, rischi di affidarti al primo disponibile, senza garanzie, aumentando i rischi per dati, utenti e business.

Investire in preparazione, consulenza e fiducia prima che i problemi si presentino non solo riduce i rischi, ma rende ogni migrazione, o intervento urgente, molto più gestibile e sicuro.

La fiducia e la pianificazione sono essenziali quando i dati sono il cuore del tuo business. Parliamone prima che diventi un’urgenza.

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