Problemi di Cache? Come rendere le tue modifiche immediatamente visibili

Problemi di Cache: come risolverli

Cosa si intente con problemi di cache? Hai mai aggiornato una pagina su WordPress e poi ti sei accorto che le modifiche non apparivano sul sito, o peggio, apparivano solo quando eri loggato? Non sei solo. Il caching è una delle cause più comuni di questo tipo di problema.

Molti dei miei clienti, che vantano ormai una discreta esperienza con WordPress, spesso incappano in questo stesso problema.

Di solito, il problema si risolve facilmente svuotando la cache del plugin dedicato. Tuttavia, a volte può verificarsi anche in assenza di un plugin di caching, o persiste anche dopo aver attivato un plugin e svuotato la cache.

Cache senza Cache

Se ti stai chiedendo come sia possibile che le pagine vengano cachate automaticamente, la risposta è semplice.

Un buon sistema di caching offre vantaggi a te, ai tuoi utenti e agli hosting. I siti che consumano meno risorse permettono di ospitare un numero maggiore di servizi su un server.

Per questo motivo, molte piattaforme di hosting abilitano una soluzione di caching di default, il che significa che il tuo sito potrebbe essere in cache anche senza aver attivato manualmente il caching.

Invece di perdere tempo a cercare nel pannello di controllo dell’hosting, puoi eseguire un semplice test per verificare se il caching è attivo.

Test della cache

  1. Modifica una pagina del tuo sito, ad esempio, sito.com/pagina.
  2. Visita la pagina come ospite (facendo logout) o in modalità incognito.
  3. Se non vedi le modifiche, aggiungi un parametro casuale all’URL, come:
    sito.com/pagina?v=2 oppure
    sito.com/pagina?v=3 o ancora
    sito.com/pagina?key=val
  4. Il sistema di cache non sa a priori se la variabile aggiunta è importante e modifica la pagina, quindi, se è la prima volta che la usa, non andrà a prelevare la pagina dalla cache. Se le modifiche sono visibili, significa che il caching è abilitato sul tuo sito.

Il sistema di caching non sa se la variabile aggiunta è importante, quindi, alla prima visita con quel parametro, non preleverà la pagina dalla cache. Se le modifiche sono visibili, significa che il caching è abilitato sul tuo sito.

Svuotamento del cache

Se hai verificato che il caching è attivo sul tuo sito, il passo successivo è capire come svuotare la cache dal pannello di controllo. Il processo può variare a seconda del provider di hosting e della soluzione di caching in uso.

Accedi al tuo account di hosting e naviga nel pannello di controllo. Cerca una sezione dedicata al caching o all’ottimizzazione delle prestazioni. Potresti trovare uno strumento integrato per gestire la cache.

Una volta individuato lo strumento di caching, cerca un’opzione per svuotare o “flushare” la cache.

Se non sei sicuro di dove trovare lo strumento di gestione della cache o come svuotarla, la soluzione migliore è contattare il supporto del tuo provider di hosting. Non esiste una soluzione universale per questo problema, poiché ogni provider ha i propri plugin e pannelli di controllo, come Plesk, cPanel o implementazioni personalizzate.

In molti casi, la cache è gestita da un sistema server-side, come LiteSpeed Cache, che può essere attivato anche senza l’uso di un plugin. Tuttavia, il plugin LiteSpeed Cache consente di controllare e configurare facilmente il sistema di caching direttamente dal pannello di amministrazione di WordPress, permettendo anche di svuotare la cache quando necessario.

Altri provider, come SiteGround, utilizzano una cache proprietaria che può essere gestita tramite un plugin dedicato, come Speed Optimizer. In particolare, su SiteGround, potrebbe essere necessario non solo svuotare la cache tramite il plugin, ma anche eseguire una pulizia lato server, poiché a volte una sola azione non è sufficiente.

Mi è capitato spesso di lavorare su script e dover automatizzare variabili (v=numeroRandom) per evitare problemi legati alla cache, che possono risultare particolarmente fastidiosi durante lo sviluppo.

Bypassare la cache del browser per contenuti statici

Questo metodo è particolarmente utile per forzare l’aggiornamento di file CSS, JavaScript e altri file statici. Molti siti web memorizzano questi file nella cache del browser per un periodo di 24 ore o più (a seconda della configurazione del sito). Tuttavia, aggiungendo una variabile casuale al nome del file, come: styles.css?v=2025–03–04 , possibile forzare il browser a scaricare la versione aggiornata del file, bypassando la cache.

A cosa può servire? Immagina di aver fatto un restyling del sito o una modifica importante a uno script e di voler essere certo che tutti gli utenti vedano la versione più recente. Questa soluzione ti consente di invalidare selettivamente la cache del browser per singolo file, assicurandoti che gli aggiornamenti vengano caricati correttamente senza dover aspettare che la cache venga automaticamente aggiornata.

Per esempio, nel tag di inclusione del file, puoi aggiungere un parametro con la data dell’ultimo aggiornamento, come:

<script src="path/to/script.js?v=2025–03–04"></script>
<link rel="stylesheet" href="path/to/styles.css?v=2025–03–04">

La stessa soluzione si può applicare al tag immagine:

<img src="path/to/image.jpg?v=2025–03–04">

Bypassare la cache con l’hook wp_enqueue_scripts

Se utilizzi l’hook wp_enqueue_scripts in WordPress, il sistema gestisce automaticamente il parametro di versione per script e stili, aggiungendolo all’URL proprio come fatto manualmente in precedenza. Questo aiuta a bypassare la cache del browser quando i file vengono aggiornati.

Ecco un esempio di codice che mostra come utilizzarlo correttamente:

function mytheme_enqueue_styles_and_scripts() {
    wp_enqueue_style( 'mytheme-style', get_template_directory_uri() . '/style.css', array(), '2025–03–04' );
    wp_enqueue_script( 'mytheme-script', get_template_directory_uri() . '/js/myscript.js', array( 'jquery' ), '2025–03–04', true );
}
add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'mytheme_enqueue_styles_and_scripts' );

Mai più problemi di Cache

Ora hai tutti gli strumenti necessari per gestire il caching in modo efficace e garantire che le modifiche al tuo sito vengano visualizzate correttamente, senza inconvenienti legati alla cache.

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