Come proteggere WordPress da bot invasivi e traffico indesiderato

Come proteggere WordPress da bot invasivi e traffico indesiderato

I bot e il traffico indesiderato possono rappresentare un problema serio per chi gestisce un sito, è importante sapere come affrontare questi problemi per proteggere WordPress. I bot, non solo possono rallentare il tuo sito, ma anche aumentare il carico sul server, consumare risorse preziose e, in alcuni casi, compromettere la sicurezza. In questa guida vedremo come riconoscere i bot invasivi, come proteggerci e quali strumenti utilizzare per mantenere il sito veloce e stabile.

Esperienza reale: molte volte sono stato contattato perché il sito appariva lento, ma a singhiozzo, senza motivi evidenti come promo attive o picchi stagionali. Questo era spesso spia di sistemi automatizzati che abusavano del sito: i log e le statistiche confermavano accessi anomali, errori 404 frequenti e pattern di traffico sospetti.


Perché i bot possono stressare il tuo sito

Non tutti i bot sono uguali. Alcuni sono utili e benigni, come quelli dei motori di ricerca che indicizzano le pagine. Altri invece possono essere maligni, progettati per generare traffico artificiale, tentativi di login forzati o scraping dei contenuti.

Tipi di bot

  • Bot benigni: Googlebot, Bingbot, altri crawler che aiutano il tuo sito a essere indicizzato. Scopri la lista dei più comuni nel 2026.
  • Bot maligni: spammer, scraper di contenuti, bot di brute-force per tentare accessi non autorizzati.

Impatto su CPU, RAM e hosting

Quando i bot maligni inviano richieste continue al tuo sito, il server deve elaborarle, consumando CPU, RAM e banda. Questo può portare a:

  • rallentamenti evidenti del sito;
  • timeout su pagine o errori server;
  • aumento dei costi se il tuo hosting calcola le risorse utilizzate.

Come rallentano il sito e influenzano la SEO

  • Pagine lente = peggior esperienza utente → minor tempo di permanenza
  • Google valuta negativamente le performance e il Core Web Vitals
  • Rischio di penalizzazioni indirette se il sito appare instabile o irraggiungibile

Come capire se stanno impattando sul tuo sito

  • Monitoraggio traffico anomalo in Google Analytics o altri servizi di analisi del traffico.
  • Log del server con richieste sospette
  • Pagine che diventano lente solo in alcuni momenti del giorno
  • Errori frequenti nel pannello di controllo hosting

Firewall per WordPress: cosa sapere

Un firewall è una delle prime linee di difesa contro i bot indesiderati. Può essere implementato sia tramite plugin sia a livello di hosting.

Plugin firewall

Alcuni plugin WordPress efficaci sono:

  • Wordfence: firewall + scanner malware integrato
  • Sucuri: protezione completa con CDN opzionale
  • iThemes Security: facile da configurare, blocco IP e login protection

Firewall lato hosting

Alcuni provider, come Vhosting, SiteGround o altri hosting professionali, offrono firewall integrati a livello server, che filtrano il traffico prima ancora che arrivi a WordPress. Questi firewall sono spesso più performanti perché riducono il carico sul sito e proteggono da attacchi su larga scala.


Bloccare i bot invasivi: strategie pratiche

Oltre al firewall, ci sono tecniche pratiche per limitare l’accesso ai bot indesiderati.

  • Limit login attempts: riduce i tentativi di accesso falliti, bloccando tentativi di brute-force.
  • Blocco IP sospetti: molti plugin e firewall permettono di bloccare automaticamente IP che generano traffico anomalo o provano ad accedere ripetutamente al sito.

Monitoraggio e gestione del traffico indesiderato

Bloccare i bot invasivi è importante per proteggere WordPress, ma non basta: è fondamentale monitorare costantemente il traffico per capire quali attività stanno realmente impattando sul tuo sito.

Blocco Ip da Plesk
Schermata di blocco ip di Plesk, in alcuni casi il server riconosce in automatico e blocca IP di bot maligni.

Analisi dei log del server

I log del server contengono informazioni dettagliate su ogni richiesta ricevuta dal tuo sito. Controllandoli, puoi individuare pattern sospetti e traffico indesiderato. Ecco cosa cercare:

  • Richieste ripetute da uno stesso IP: un alto numero di accessi in pochi secondi o minuti può indicare un bot che tenta brute-force o scraping.
  • Errori 404 frequenti: richieste a pagine inesistenti o URL strani spesso indicano bot che scansionano il sito alla ricerca di vulnerabilità.
  • Codici di errore ricorrenti: ad esempio 403 (forbidden) o 500 (server error) possono segnalare tentativi malevoli o problemi di performance legati al traffico.
  • User agent sospetti: molti bot hanno user agent generici, incompleti o chiaramente automatizzati.
  • Paesi non coerenti con il tuo target: se ricevi molte visite da regioni lontane dalla tua audience principale, soprattutto con pattern sospetti, potrebbero essere bot.

Analisi statistiche del traffico

Oltre ai log, puoi utilizzare le statistiche di accesso per identificare anomalie:

  • Picchi improvvisi di visite su pagine che normalmente non ricevono traffico.
  • Accessi a pagine nascoste o non linkate: bot spesso scansionano URL casuali o comuni, come /wp-login.php, /xmlrpc.php, /admin.
  • Tasso di rimbalzo anomalo: bot tendono a generare sessioni brevissime o 100% bounce rate.

Perché questo aiuta

  • Individuare bot ti permette di bloccarli prima che consumino troppe risorse.
  • Aiuta a ottimizzare la sicurezza: login sospetti, scansioni di plugin o temi vecchi, tentativi di exploit.
  • Migliora performance e SEO: meno traffico “finto” significa dati reali più affidabili e server più liberi.

Conclusione: sicurezza + performance = gestione senza stress

Proteggere il tuo sito WordPress dai bot invasivi è fondamentale per mantenere velocità, stabilità e sicurezza. Una gestione attenta riduce rischi, migliora la SEO e permette al sito di funzionare senza interruzioni.

Se vuoi ridurre tempo e fatica nella gestione quotidiana, esternalizzare la manutenzione del tuo sito WordPress può essere una soluzione pratica.

Per capire meglio quanto incidono i costi di hosting, plugin, temi e manutenzione, leggi la nostra guida completa: Quanto costa mantenere un sito WordPress ogni anno.

Se ti stai chiedendo quale hosting utilizzo, la risposta è VHosting! Lo scelgo da anni perché è veloce, stabile e ha un ottimo supporto. Ho anche un’affiliazione attiva: se acquisti tramite il mio link, io guadagno qualcosa, ma tu non paghi un centesimo in più. Win-win! 😉

Acquista tramite il mio link e supporta questo progetto! 💡