Conviene rifare il sito o aggiornare il vecchio WordPress? La mia esperienza sul campo

Conviene rifare il sito o aggiornare il vecchio WordPress? La mia esperienza sul campo

Nel corso degli anni mi sono trovato spesso davanti alla necessità di aggiornare o modernizzare siti web molto diversi tra loro.
Quando i progetti di partenza erano custom, quindi sviluppati su misura con flussi molto specifici, la scelta era abbastanza netta: o si continuava a costruire “on top” della base esistente oppure si rifaceva tutto, sempre in modalità custom, integrando le nuove esigenze e migliorando performance, UX e architettura.
Il motivo era semplice: se il progetto nasce altamente personalizzato, ha senso mantenerlo su un binario altrettanto personalizzato. Cercare di adattarlo a un CMS sarebbe stato limitante o addirittura controproducente.

Al contrario, quando il sito aveva funzionalità più standard, un e-commerce, un sistema di corsi, un’area membri semplice, infobusiness, siti aziendali, landing, blog, in questi casi consigliavo quasi sempre di passare a un CMS.
Non solo WordPress: a seconda del caso anche PrestaShop, Magento, Drupal o altre piattaforme, ognuna con la propria specializzazione.

La logica era (ed è) molto concreta:

  • ridurre i costi di sviluppo e manutenzione
  • ottenere un backoffice più semplice, unico e familiare
  • garantire una crescita più gestibile nel tempo

Spesso infatti i clienti lavorano su più progetti contemporaneamente: uno shop, un sito istituzionale, un portale dedicato alle landing.
Avere interfacce simili per tutti i siti diventa un vantaggio enorme.


Quando invece WordPress non è più sufficiente

Ci sono però situazioni opposte, in cui un WordPress costruito nella fase iniziale del progetto si rivela insufficiente o inefficiente nella fase avanzata.
Questo accade soprattutto nei progetti di community, membership o servizi digitali complessi.

WordPress è eccellente come MVP o come piattaforma ibrida, ma può raggiungere il limite se le esigenze diventano molto specifiche o se il progetto cresce in modo significativo.

Le problematiche più frequenti che ho incontrato sono:

1. Troppi plugin al posto di logiche custom

Nei progetti ereditati spesso trovo decine di plugin che gestiscono funzioni che meritavano codice proprietario.
In siti con aree riservate non si può contare sulla cache, quindi ogni inefficienza diventa subito lentezza cronica.

2. Limitazioni strutturali dei plugin di membership

Un esempio reale: un plugin salvava tutti i membri in un’unica riga del database per ottimizzare le query frequenti (interrogazioni del database).
Con 100 utenti funziona. Con 3.000+ diventa un macigno che blocca backup e crea rallentamenti critici fino al collasso del sito.

3. Quando tutte le nuove esigenze richiedono sviluppi custom

Se ogni upgrade comporta patch complesse e innesti forzati, il codice diventa fragile.
A quel punto non ha più senso “aggiornare”: conviene sviluppare una piattaforma completamente su misura.


Aggiornare il tuo WordPress o rifarlo da zero?

Quando arriva il momento di aggiornare un sito web, la domanda è sempre la stessa:

Vale la pena sistemare l’attuale o conviene crearne uno nuovo?

Ecco cosa valutare davvero:

Da aggiornare se:

  • il tema è moderno e supportato
  • la struttura è solida
  • i plugin principali sono mantenuti
  • i problemi sono limitati a performance, SEO, organizzazione
  • il budget è contenuto
  • gli sviluppatori iniziali sono disponibili e conoscono bene la base

Da rifare se:

  • l’attuale sito è al limite della scalabilità
  • ci sono pesanti problemi strutturali o performance ingestibili
  • il codice non è documentato e si cambia sviluppatori
  • il progetto ha logiche complesse o membership avanzate
  • servono funzionalità che renderebbero WordPress forzato
  • l’aggiornamento costerebbe quanto un sito nuovo

Un punto cruciale: partire da zero non significa partire da zero

Molti pensano che rifare un sito significhi “foglio bianco”.
In realtà, se un sito è già online e ha servito utenti, è un MVP perfetto: contiene già tutte le informazioni necessarie per ricostruire la versione migliore.
Il nuovo sviluppo deve solo ragionare “per differenza”: cosa funziona, cosa non funziona, cosa va rifatto, cosa va aggiunto.


Se rifaccio il sito, perdo il posizionamento su Google?

Rifare un sito non significa perdere il posizionamento, ma va gestito con grande attenzione. Google non penalizza i siti che cambiano struttura o design: ciò che realmente conta è che i contenuti esistenti vengano trasferiti correttamente e che tutte le vecchie URL puntino alle nuove.
La perdita di traffico avviene solo quando la migrazione viene fatta male, ad esempio cambiando gli indirizzi delle pagine senza impostare i redirect 301, modificando i contenuti chiave senza una logica SEO, oppure alterando la struttura interna al punto da rendere difficile la scansione.

Una migrazione fatta correttamente, invece, ti permette di mantenere il ranking e spesso di migliorarlo grazie a: struttura più pulita, performance migliori, codice aggiornato, nuova architettura dei contenuti e una UX più efficace.
Per questo motivo, quando si rifà un sito, la procedura SEO non è un optional: è una parte strategica del progetto.


Conclusione: conviene rifare il sito o aggiornare il vecchio WordPress?

La scelta tra aggiornare un vecchio WordPress o ricostruirlo da zero non è mai puramente tecnica.
Dipende da:

  • obiettivi futuri
  • stato reale della base tecnica
  • chi ci lavorerà
  • budget e tempi
  • scalabilità necessaria

Se la base è solida, aggiorna.
Se la base è un limite, ricostruisci.

Entra sempre in gioco una regola semplice:

Un sito va fatto crescere solo se può crescere bene.

Hai dubbi su cosa conviene fare per il tuo sito?

A volte basta guardare il progetto con occhi esperti per capire subito la direzione giusta.
Se vuoi, possiamo fare una consulenza di 1 ora in cui analizzo:

  • lo stato tecnico del tuo attuale WordPress
  • i rischi reali di continuare ad aggiornarlo
  • i vantaggi (o gli svantaggi) di ricostruirlo da zero
  • le opportunità SEO e di performance
  • le priorità da affrontare subito per non sprecare tempo o risorse

In un’ora posso darti spunti chiari, un piano d’azione realistico e una direzione precisa per decidere cosa conviene davvero al tuo sito e al tuo business.


FAQ – Domande frequenti su aggiornare o rifare un sito WordPress

1. Aggiornare il sito o rifarlo: qual è la scelta giusta?

Dipende da stato tecnico, scalabilità, esigenze future e complessità del progetto.
Se la base è solida e le funzionalità sufficienti, aggiornare è spesso la soluzione più rapida.
Se il sito è fragile, lento o troppo limitato, rifarlo è più sicuro e sostenibile.

2. Se rifaccio il sito, rischio di perdere posizionamento su Google?

No, a patto che la migrazione sia gestita correttamente.
Serve impostare redirect 301 per tutte le vecchie URL, preservare i contenuti chiave e mantenere una struttura SEO-friendly.

3. Quando WordPress diventa inadeguato?

WordPress può diventare limitante quando servono funzionalità molto specifiche o avanzate, come:

  • grandi community o membership con migliaia di utenti
  • logiche di contenuto dinamico per utente
  • dashboard o funzioni custom particolarmente complesse

4. È possibile migrare i contenuti da WordPress a un sistema custom senza perdere dati?

Sì. Con una pianificazione accurata, mapping dei contenuti e strumenti di import/export, quasi tutti i dati possono essere trasferiti senza perdita.

5. Quanti plugin sono troppi?

Non è tanto il numero a essere critico, ma la qualità e la manutenzione dei plugin.
Meglio pochi plugin affidabili e aggiornati che molti plugin obsoleti o non supportati.

6. Conviene aggiornare un tema WordPress molto vecchio?

Dipende dal supporto e dalla compatibilità:

  • se il tema è ancora mantenuto e aggiornabile, può essere aggiornato.
  • se non lo è più, è preferibile cambiare tema o rifare la struttura, per motivi di sicurezza, performance e scalabilità.

7. Quanto tempo serve per rifare un sito WordPress?

Dipende da complessità e funzionalità: da qualche settimana per siti semplici fino a diversi mesi per progetti complessi con molte funzionalità custom.

8. È possibile evolvere un sito WordPress senza rifarlo mai?

Sì, se la base tecnica è solida: tema moderno, codice pulito, plugin affidabili.
Molti siti WordPress vivono diversi anni solo con aggiornamenti, ottimizzazioni e piccoli refactoring periodici.

9. Meglio un restyling grafico o un redesign totale?

Se la struttura e le funzionalità sono buone, un restyling leggero può bastare.
Se invece la struttura è obsoleta, fragile o limita le funzionalità, un redesign completo è la scelta più sicura.

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