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Rimozione Virus WordPress: come capire se il tuo sito è infetto e cosa fare subito

Photo by Sora Shimazaki on Pexels
Se hai notato comportamenti strani sul tuo sito WordPress, a volte evidenti, a volte appena percepibili, è possibile che ci sia un’infezione attiva.
In questo articolo ti spiego quali segnali possono indicare un malware, cosa fare subito e quali errori evitare per non peggiorare la situazione.
Ho preparato anche una guida completa per tentare la rimozione in autonomia. Ma capisco che l’argomento possa essere spinoso e, in alcuni casi, sia necessario intervenire velocemente per evitare danni d’immagine o interruzioni del servizio.
In quelle situazioni puoi scrivermi o acquistare una consulenza 1:1 da un’ora, sufficiente nella maggior parte dei casi per rimuovere i sintomi più evidenti e riportare il sito online in modo sicuro.
Indice dei contenuti
1. Sintomi che indicano un’infezione WordPress
I malware WordPress non sempre si mostrano in modo evidente. A volte il problema compare solo occasionalmente o su alcune pagine.
Ecco i segnali più frequenti che suggeriscono la presenza di virus o malware:
- reindirizzamenti casuali verso siti porno, casinò o pagine sospette
(basta anche una sola volta: spesso i malware evitano di mostrarsi sempre) - presenza di file PHP sconosciuti in /wp-content/ o dentro la cartella uploads
- avvisi di malware in Google Search Console
- sito bloccato o messo offline dal tuo hosting
- impossibilità ad accedere alla pagina di login di WordPress
- errori o blocchi negli aggiornamenti di plugin e temi
- l’antivirus del tuo browser segnala “sito pericoloso”
- comparsa di testi, banner o popup strani
- nuovi utenti sospetti nella sezione Utenti, soprattutto se con ruolo Administrator
- email che confermano modifiche alla password che non hai richiesto
Questi sono i campanelli d’allarme principali.
📌 Attenzione: non confondere i messaggi di debug (es. “array index”, “deprecated”, ecc.) con i sintomi di un’infezione.
I messaggi di debug indicano che WP_DEBUG è attivo, ed è meglio disattivarlo, ma non significano che il sito sia stato compromesso.

2. Perché succede: le cause più comuni
Ecco le cause possibili, le principali ma non le sole, utili per ipotizzare cosa può essere andato storto.
Plugin non aggiornati
Regolarmente vengono scoperte vulnerabilità nei plugin. Quando diventano pubbliche, i bot iniziano a cercare siti da “bucare”.
Aggiornare è fondamentale.
Ma se l’infezione è già avvenuta, aggiornare da solo non basta: il malware resta.
Temi pirata o provenienti da fonti non sicure
Scaricare temi premium ottenuti gratis o temi free da siti non affidabili è molto rischioso. In questo caso, l’aggiornamento non serve: il tema va sostituito.
Hosting o FTP non sicuri
A volte non è colpa di WordPress, ma dell’infrastruttura. Se l’hosting è poco protetto o vecchio, sei più esposto.
Se il problema è la sicurezza del server, la soluzione migliore è migrare su un hosting più sicuro e ripulire lì il sito.
Password deboli
Un attacco brute-force può testare migliaia di combinazioni al secondo.
Usare admin come username, o password deboli, è un invito aperto.
Hosting economico senza protezioni
Non tutti i piani offrono firewall, scansione malware o isolamento degli account.
Queste informazioni non servono per trovare un colpevole, ma per capire la causa e prevenire future infezioni.
3. Cosa NON fare (per evitare di peggiorare tutto)
Primo punto: niente panico.
Si risolve tutto, ma alcuni errori possono rendere la pulizia molto più complicata.
- Non reinstallare WordPress alla cieca
- Non cancellare file a caso
- Non usare plugin “miracolosi” che promettono pulizie automatiche
- Non ignorare l’hosting se ha bloccato il sito
- Non lasciare il sito infetto “tanto funziona lo stesso”
- Non rimandare, l’infezione nel tempo cresce, affronta subito il problema
Le infezioni più ostiche creano backdoor che riattivano il malware anche dopo la pulizia.
Più aspetti, più il problema tende a estendersi.
4. Cosa puoi fare da solo (primo soccorso)
Se vuoi affrontare il problema in autonomia, questi sono i primi passaggi essenziali:
- Cambia tutte le password
- WordPress
- hosting
- database
- FTP / SSH
- Attiva il maintenance mode
Evita che gli utenti vedano la pagina compromessa. - Fai un backup completo
Anche se infetto: serve per analizzare o recuperare file importanti. - Controlla i log dell’hosting
Spesso contengono indizi preziosi: accessi anomali, file modificati, errori PHP. - Installa Wordfence o simili
Ti aiuta a identificare file modificati, accessi sospetti e possibili punti di ingresso.
Se vuoi approfondire, ho preparato una guida completa alla pulizia e alla messa in sicurezza:
Segui la procedura passo dopo passo.
Se l’infezione non è troppo estesa, potresti riuscire a risolvere da solo.
📌 Importante: dopo la pulizia, controlla sempre l’evoluzione nei giorni successivi.
Un singolo file sfuggito può riattivare tutto da capo.
5. Quando è meglio chiamare un esperto
Se si tratta del tuo sito personale, sperimentare è un ottimo modo per imparare (sempre dopo aver fatto un backup!).
Ma ci sono situazioni in cui è meglio non rischiare:
- reinfezione continua negli stessi punti
- impossibilità di identificare la causa
- sito bloccato dall’hosting
- presenza di utenti registrati che non riconosci
- siti con dati sensibili, pagamenti o aree riservate
- aziende, e-commerce, membership, prenotazioni
In questi casi intervenire subito può evitare:
- perdita di dati
- fuga di informazioni sensibili
- danni SEO
- perdita di reputazione
Molte infezioni non richiedono una pulizia infinita: serve individuare la backdoor giusta. In un’ora possiamo capire dov’è il problema e decidere insieme i passi successivi.
Se ti serve aiuto puoi acquistare una consulenza di 1 ora.
In quell’ora possiamo:
- capire dove è l’infezione
- verificare file sospetti
- controllare plugin, accessi e log
- evitare danni collaterali
- definire un piano chiaro e rapido per ripristinare il sito
Spesso già in un’ora riusciamo a eliminare i sintomi più evidenti e riportare il sito operativo.
FAQ: rimozione Virus WordPress
Se hai bisogno di assistenza immediata, puoi prenotare una consulenza 1:1 da un’ora.
Ti aiuto a individuare l’origine del malware, rimuovere i sintomi e mettere il sito in sicurezza.
Quanto costa rimuovere un virus WordPress?
Dipende dal livello di compromissione. Con una consulenza da 1 ora possiamo capire la situazione e, in molti casi, risolvere i problemi principali.
Posso farlo da solo?
Sì, se l’infezione è leggera e hai familiarità con file, hosting e log. La mia guida completa può aiutarti a provarci.
Google ha segnato il mio sito come “pericoloso”. Si può sistemare?
Sì, ma prima bisogna rimuovere l’infezione e poi richiedere la revisione tramite Search Console.
Il mio hosting ha bloccato il sito. È grave?
È un segnale di sicurezza. Di solito l’hosting fornisce log utili per capire cosa è successo.
Dopo la pulizia, il virus può tornare?
Sì, se rimane una backdoor attiva. Per questo è fondamentale verificare il sito nei giorni successivi.
Aggiornare WordPress e i plugin risolve l’infezione?
No. È una pratica necessaria, ma se il sito è già infetto, l’aggiornamento non rimuove il malware.
Il mio hosting dice che il problema è colpa di WordPress. È vero?
Di solito l’hosting segnala solo il sintomo, non la causa reale.
Il problema può derivare da un plugin vulnerabile, un tema compromesso o credenziali compromesse. In molti casi, analizzando i log e i file del sito è possibile identificare rapidamente l’origine del malware e mettere il sito in sicurezza.
Per i miei progetti utilizzo VHosting, un servizio che trovo affidabile e conveniente da anni. Ho attivato un’affiliazione, quindi se scegli di acquistarlo tramite il mio link, ricevo una commissione. Per te il prezzo resta invariato, ma mi aiuti a continuare a condividere consigli e risorse utili!